Inutile beccheggio

scritto da tursiope
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 16 ore fa • Revisionato 16 ore fa
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Immagino il beccheggiare d'una vecchia bagnarola - tirata a riva - ormai da tanto. Questo è il mio piccolo mondo. Immensità che non so come altrimenti raccontare. Testo datato..
- Nota dell'autore tursiope

Testo: Inutile beccheggio
di tursiope

Inutile beccheggio.

Quanto ancora
dovrò aggiungere
di me,
e di te,
in quest'onda senza risacca,
stagnante,
di bolle a fermentare l'alghe?

Carena difficile,
quel tino
o gozzo
ma in origine foglia;
carena,
suo fianco dolce
ombelico di scolo al paiolo
mai vide,
e sentì carezza d'onda.

È la storia
d'una morte,
questa.

Annunciata e derisa,
per questo.

Cosa ancora cerco
dei tuoi profumi
nell'intaglio,
ormai putrido,
di questo fianco di schegge?

"Plick"...

"Plick"...

Doncolo dolce la mia fine,
e il sole caldo
ne trasuda lacrime,
che portano odori.

Il Sole piange.

Qualche cefalotto
erode di te l'anima
viva e verde,
sogno di vita.

Quanto ancora dovrò stringere
il tuo palmo sudato,
quest'estate
l'anima nostra al sole
attande la sua
volar via,
volare sopra ogni altro,
inutile,
plickettìo.

M.M. 24/05/02

Inutile beccheggio testo di tursiope
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